The Derek Trucks Band – Songlines Live 2007

Venerdì 19 ottobre,così un po’ per scommessa (e scusate la mia ignoranza) solo per sentito dire,ho deciso di andare con 2 amici ad un concerto che si teneva nella mia città.Mi hanno detto che si tratta di uno dei migliori chitarristi in circolazione,che accompagna uno come Eric “Slowhand” Clapton (può piacere e non piacere,ma nessuno puòmetterne in dubbio il talento),uno che ormai è diventato un’istituzione nel mondo del rock (indubbiamente uno dei migliori chitarristi di sempre).Il nome del gruppo è The Derek Trucks Band e prende il nome proprio dal chitarrista che l’ha fondato: Derek Truck.

 

Nato in una famiglia d’artisti (lo zio,Butch Trucks,è il batterista e fondatore degli “Allman Brothers”!!!) inizia a suonare la chitarra a 9 anni e forma una band a 11 (precoce…)Molto influenzato dal blues,dal jazz ma anche dalla musica classica orientale,predilige l’uso della tecnica slide* e ne utilizza generalmente l’accordatura “Open E”.

 

Il suo stile è molto particolare: non fa uso di plettri,ma suona solo con le dita e non usa effetti o distorsioni,preferendo tenere un suono più pulito.Dal 1999 si è unito con gli Allman Brothers come chitarrista ufficiale (con cui suona la chitarra slide),mentre la sua band si è formata nel lontano 1994 ed ha all’attivo 6 album.Nel 2003 diventa il più giovane chitarrista della storia ad essere menzionato in una classifica dei migliori di tutti i tempi stilata da Rolling Stone e vi compare tutt’ora.

 

Trucks

 

Ritornando al concerto (che prevedeva molti pezzi dell’ultimo album) devo dire che sono rimasto molto contento,pur non conoscendo ancora il personaggio e i suoi pezzi, mi ha stupito l’immediatezza di questo blues rock con influenze orientali (oltre ai borghi,la sua chitarra a volte somiglia ad un sitar: provare per credere “Sahib Teri Bandi MakiMandi”, tratto dall’album “Songlines”). Molti assoli (favolosi!) di chitarra,coadiuvati da una voce molto intensa (Miki Mattison è il cantante) e dagli altri validissimi elementi (Kofi Burbridgetastiere, flauto, e voce; Todd Smalliebasso e voce; Yonrico ScottBatteria, percussioni, e voce).

 

Un concerto scorrevole e piacevole dalla prima all’ultima nota. E pensare che gli spettatori presento non saranno stati più di 50 (pochi ma buoni),ma si ritorna sempre al solito argomento (l’ignoranza musicale delle masse) e non ne vogliamo parlare. Per quanto mi riguarda le 18 € le ho spese veramente bene,per vedere suonare gente che suona per passione e non per soldi,gente che a fine concerto è rimasta nel locale a parlare con i fans e a concedere autografi e fotografie,gente che suonava col sorriso sulle labbra di chi gode a fare musica e che non perdeva occasione per guardare negli occhi gli spettatori per trasmettergli tutta la propria passione.

 

Speriamo di rivedere presto Derek “il fenomeno” in Italia, può solo far bene alla musica.

 

SOUNDS GOOD!!!!!!!!!!!

 

 

 

DISCOGRAFIA DI “THE DEREK TRUCKS BAND”:

 

Derek trucks

 

  • Derek Trucks (1997)
  • Out of the Madness (1998)
  • Joyful Noise (2002)
  • Soul Serenade (2003)
  • Live at Georgia Theatre (2004)
  • Songlines (2006)

 

 

* per chi non sapesse il significato: la tecnica slide consiste nel far scivolare le dita sulle corde

 

senza sollevarle dalla tastiera. L’accordatura classica per chitarra slide è “E A D G# B e” anziché

 

“E A B G B e” come nelle chitarre tradizionali.

4 Commenti »

  1. Alewho Dice:

    Bravo luigi, continua così che vai forte…. W il rock, i grandi chitarristi e le grandi band!!!!!!Diffamiamo le m**** commerciali!!!!!By Alex

  2. luigidelo83 Dice:

    Sai che ti dico,lascimoli stare nel loro limbo musicale,fatto di “ti amo”, “mi manchi”, “amore mio”…..lasciamogli spendere pure i loro soldi su quello che volgiono.
    Sai che ho imparato?
    basta criticare,è fiato sprecato
    Godiamoci la nostra musica…percchè finchè ci sarà quella,varrà la pena di vivere la vita!!!!

    We rock…..They roll…………

  3. SaRiNa Dice:

    GiGiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…ed eccomi qua!! Gente premetto ke uno (anzi una) degli “amici” cn cui il nostro caro blogger è andato a sentire The Derek Trucks Band sono ioooooo… cmq è vero,purtroppo non c’erano moltissime persone..ma quelle che c’erano si trovavano lì x amore della musica! é impossibile non rimanere a bocca aperta di fronte al talento d Derek e la l’armonia (che almeno a mio parere) c’è nel gruppo.In ogni caso adesso io sono una fan :P

    Ciao Giggiui….bacio

  4. Mr Who Dice:

    Ecco il terzo Brother (in arms….li mortacci di kopfler…) che ha assistito all’esibizione di mr Derek Trucks…
    Che il ragazzo sia un fenomeno risulta palese dopo averlo osservato cinque secondi suonare……..penna le corde cn le dita come se fossero un plettro…….ha una precisione unica ed un controllo dello strumento assoluto…..Se a ciò si aggiunge che è anche stato disponibilissimo (come tutta la band del resto….) verso noi comuni mortali, sembra perfetto….Unica pecca, ma dovrebbe dircelo la nostra sister Sarina, non mi sembra proprio un Adone…in ogni caso io non voglio avanzargli proposte matrimoniali….quindi…….no problem

    Da segnalare a fine concerto il siparietto in cui il bassista (con bicchiere di vino in mano…e non dava l’idea che fosse il primo) ci ha fatto i complimenti per le nostre magliette degli Who e ci ha salutato così: “Thanks Brothers!!”

    A presto Brothers e sempre……………..ROCK’N'ROLLLLLLLLLLLLLLLLLLL


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